Sukiyaki

Fa parte della famiglia dei “nabe” (piatti completi cotti nella pentola). Il piatto comprende come ingrediente principale un particolare taglio di carne di bovino, da cui dipende gran parte della riuscita del piatto

sukiyakiLa carne usata nel “RISTORANTE GIAPPONESE ROKKO”, scelta con cura estrema, si presenta con una marezzatura particolarmente accentuata e un taglio sottilissimo che dimostra tutta la sapienza dello chef.

Il termine letteralmente significa “grigliato sull’aratro” perché la carne di bovino, nella pratica buddista, non poteva essere cucinata in casa e i soldati, a cui era concesso mangiare questo tipo di carne, la cucinavano all’esterno appoggiando un aratro sui carboni ardenti.

Gli altri ingredienti che compongono il piatto sono il tofu, i cipollotti, la carota, il cavolo, i funghi, gli “shirataki” (una sorta di spaghetti ricavati dalla pianta asiatica “konnyaku”), il tutto viene cotto direttamente dai clienti in una salsa, a base di “shoyu” e “mirin”, nella padella apposita, posta sul fornello da tavolo. Il personale del ristorante inizia la cottura mostrando il modo corretto di cuocere i cibi nella salsa.

I giapponesi, una volta raggiunto il punto desiderato di cottura, amano intingere i vari ingredienti nell’uovo fresco che è servito ancora nel guscio in una piccola ciotola. È un piatto molto sostanzioso, da mangiare almeno in due persone, che necessita solo dell’accompagnamento di un po’ di “gohan”.